Reiki Tantra Città della Luce

a cura di
Umberto Carmignani
Maestro di Reiki Metodo Usui
Counselor Olistico ad indirizzo Sistemico Transpersonale

 16 ore di didattica teorico-pratica nell'arco di un fine settimana

 

A chi si rivolge

 

La partecipazione è riservata ai Maestri di Reiki della Città della Luce, ai Counselor e agli Operatori Olistici della Città della Luce (in regola con il percorso di Educazione Continua Professionale) agli Studenti della Scuola Olistica della Città della Luce (previo colloquio preliminare)
 

 

Programma del Corso di Primo Livello Reiki Tantra

Prabhat Ranjan Sarkar filosofo indiano contemporaneo noto anche con il nome spirituale di Shrii Shrii Ánandamúrti, spiega così il significato del termine tantra: "Il significato del termine tantra è "liberazione dal legame". La lettera ta è il seme (suono) dell'ottusità (staticità). E il verbo radice tra significa "ciò che libera" - così, quella pratica spirituale che libera l'aspirante dall'ottusità o dall'animalità della forza statica ed espande il sé spirituale dell'aspirante è il Tantra sadhana.

Per questo non potrebbe esistere alcuna pratica spirituale senza Tantra.

Lo stesso autore, in un altro volume spiega che i praticanti del tantra più elevato dovrebbero possedere ampie visuali, rinunciando ai pensieri ristretti ed essere disposti a sacrificarsi al fine di promuovere il benessere altrui, superando in tal modo, attraverso l'autorealizzazione e il servizio disinteressato all'umanità, diversi ostacoli mentali.

 

Osho Rajneesh, moderno esponente del Tantra, ha reso il termine con "tecnica", "metodo"

 

«La parola "tantra" significa tecnica, il metodo, il sentiero, perciò non è filosofico: ricordalo.

Non si occupa di problemi e di indagini intellettuali.

Non si occupa del "perché" delle cose: si occupa del "come",

non di che cosa sia la verità ma di come possa essere raggiunta. »

[Osho, Il Libro dei Segreti, traduzione di Tea Pecunia Bassani e Swami Anand Videha, Bompiani, 2008, p. 15]

 

L'Individuo è immaginato possedere una struttura complessa che convive col corpo fisico: è questo il "corpo yogico"

Tale corpo yogico è costituito di canali (nāḍī) e centri (cakra o padma), e in esso gioca un ruolo determinante una potenza non umana bensì divina, la kuṇḍalinī.

Lungo uno dei canali principali, la suṣumnā, quello che verticalmente collega la regione perineale con la sommità del capo, la kuṇḍalinī, che normalmente si trova allo stato latente alla base del canale stesso, può risalire, con pratiche adeguate, verso l'alto conducendo così alla liberazione.

Il filosofo Kṣemarāja (X-XI secolo), discepolo di Abhinavagupta ed esponente della scuola del Trika, nel commentare un passo degli Śivasūtra, così descrive la kuṇḍalinī quiescente:

«L'energia sottile e suprema è addormentata, attorcigliata come un serpente; essa racchiude in sé il bindu, e insieme l'universo intero, il sole, luna, astri e mondi. Ma essa è incosciente, come obnubilata da un veleno.»

Kṣemarāja, Śivasūtravimarśinī, commento a II, 3; citato in Lilian Silburn, La kuṇḍalinī o l'energia del profondo, trad. di Francesco Sferra, Adelphi, 1997, p. 76)

E a proposito del maithuna, questo Tantra della tradizione Kaula (XII secolo circa) sottolinea il significato spirituale dell'amplesso:

« Per chi non sa questo, la propria consorte a cui deve unirsi giace incosciente, ma così conosce, sa che essa è la consorte interiore, ben desta, la shakti con cui compiere la propria unione. L'effluvio di beatitudine che è prodotto dall'amplesso della coppia divina del Supremo Shiva e la Suprema Dea, questo è l'unico e vero significato dell'unione sessuale. Chi in altro modo si unisce a una donna, non è altro che un animale che copula. »

Kulārṇava Tantra, V, 111-112; citato in Cattive tradizioni. Estratti dalla via della mano sinistra, a cura di Fabio Zanello, Coniglio editore, Roma, 2008)

In Occidente, i primi orientalisti europei vedevano il Tantra come una forza sovversiva, antisociale, licenziosa e immorale colpevole della corruzione dell'induismo classico; molti oggi lo vedono invece come una celebrazione dell'uguaglianza sociale, della sessualità, del femminismo e della cultura del corpo, al punto che se ne è formata una variante occidentale (Neotantra), seppure criticata dai tantristi orientali.

Quando eseguito in accordo al Tantra il rituale sessuale culmina in una sublime esperienza di infinita consapevolezza, per entrambi i partecipanti.

I Tantra specificano che il sesso ha tre finalità ben distinte - procreazione, piacere e liberazione.

Coloro che cercano la liberazione evitano l'orgasmo frizionale per una forma più alta di estasi, e la coppia che prende parte al rituale si immobilizza in un abbraccio statico; diversi rituali sessuali sono raccomandati e praticati, comprendendo riti purificatori e preparatori elaborati e meticolosi.

L'atto risulta in un equilibrio delle energie che scorrono nell'ida prāṇico nel corpo yogico di entrambi i partecipanti, il suṣumnā si risveglia e la kuṇḍalinī risale dentro di esso.

Questo può infine culminare nel samādhi, dove le rispettive individualità di ciascuno sono completamente dissolte nella coscienza cosmica.

I praticanti interpretano l'atto su molteplici livelli; i partecipanti maschio e femmina unendosi fisicamente rappresentano il Dio e la Dea, il principio maschile e quello femminile, e al di là del corpo fisico le due energie si fondono generando un unico indistinto.[83].

 

 

Quote di partecipazione

La quota di partecipazione al Primo Livello Reiki Tantra è di 180,00€


 

Calendario dei Corsi di Primo Livello Reiki Tantra

 

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