In Viaggio con la Dea

Perché io sono colei che è prima e ultima. Io sono colei che è venerata e disprezzata, Io sono colei che è prostituta e santa, Io sono sposa e vergine, Io sono madre e figlia, Io sono sterile, eppure sono numerosi i miei figli, Io sono donna sposata e nubile, Io sono colei che dà alla luce e colei che non ha mai partorito, Io sono colei che consola dei dolori del parto. Io sono sposa e sposo, E il mio uomo nutrì la mia fertilità, Io sono madre di mio padre, Io sono sorella di mio marito, Ed egli è il figlio che ho respinto. Rispettatemi sempre, Poiché io sono colei che dà scandalo e colei che santifica.

Il Femminile Sacro (Seconda Parte)

Nelle civiltà antiche della Grande Madre, oltre alla donna, anche alcuni animali venivano considerati sacri ed espressione di quella stessa Natura considerata sacra, dell'energia della Vita stessa: tra questi importante era la femmina del maiale o del cinghiale, sentita come il vaso/utero da cui era nato il mondo (la stessa simbologia viene attribuita in un secondo momento anche alla mucca), o l'uccello che aveva deposto l'uovo originario del mondo, o il serpente, spesso associato alla ciclicità.

Il Femminile Sacro (Prima Parte)

Guardando all'attuale società e cultura occidentale nessuno avrebbe dei dubbi nel riconoscere tutti i segni di una società patriarcale: ma prima dell'avvento del patriarcato (che l'archeologa Marja Gimbutas fa risalire alle prime ondate migratorie del popolo Kurgan, avvenute 4500 anni fa), sembrano essere esistite in tutto il mondo delle civiltà in cui era il culto del Femminile a trovarsi al centro della società e della cultura.

 
 

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