Utilizzano i simboli e particolari procedimenti atti a rendere disponibile l’energia.

 

Trattamento mentale di Reiki

Serve a portare energia nella parte più profonda del nostro essere, direttamente all’essenza. Si utilizza il secondo simbolo, che è in grado di oltrepassare ogni blocco per contattare direttamente la coscienza.

Dura una ventina di minuti e il procedimento è il seguente: traccio il primo simbolo per stabilire il contatto con l'energia, quindi sulla testa del partner traccio il secondo e il primo simbolo e pronuncio mentalmente il nome del partner.

Appoggio la mano che ha tracciato i simboli sul capo e l’altra sulla nuca.

Visualizzo ora nella stessa posizione in cui li ho tracciati il secondo e il primo simbolo e pronuncio ancora mentalmente il nome del partner.

Ora l’energia di Reiki scorre attraverso la mia mano per raggiungere l’essenza del mio partner.

Quando ho terminato il trattamento, di solito dopo una ventina di minuti, posso delicatamente staccare le mani dalla testa del partner e tracciare il primo simbolo, per staccare il contatto.

L’energia di guarigione non riguarda più soltanto il corpo fisico, ma direttamente il principio che lo informa, la psiche o anima.

Durante il trattamento mentale sopraggiunge un senso di sprofondamento in se stessi, da cui si riemerge totalmente ristorati come da un lunghissimo e benefico sonno.

Nei momenti di passaggio e cambiamento questo trattamento sostiene il processo di adattamento alla nuova realtà agevolandone l’integrazione.

 

Trattamento a distanza di Reiki

Serve per dare energia alle persone che non sono presenti o a situazioni della nostra vita che vogliamo risolvere.

Si usa il terzo simbolo, che rappresenta l’unificazione della coscienza e di conseguenza il superamento della separazione della realtà in spazio e tempo.

Tracciando il terzo simbolo noi entriamo in contatto con l’energia dello spirito, si apre la porta della coscienza divina dove non esiste più la concatenazione di causa ed effetto ma tutto esiste contemporaneamente su diversi livelli di energia (sincronicità).

Non solo possiamo dare Reiki a una persona lontana nello spazio, ma anche nel tempo.

Possiamo dare energia alla nostra infanzia, a noi stessi ancor prima di nascere, o a una persona che ha lasciato il corpo fisico, a noi stessi dopo la nostra morte.

L’orizzonte che si apre grazie al terzo simbolo è immenso e vasto, come le possibilità della nostra coscienza.

Per inviare energia a distanza si procede come segue: traccio il primo simbolo per stabilire il contatto, poi traccio il terzo simbolo, il primo simbolo e pronuncio mentalmente il nome della persona o la situazione che voglio trattare.

Avvicino le mani fino a sentire una sorta di bolla di energia fra i palmi e visualizzo il terzo e il primo simbolo e pronuncio ancora una volta mentalmente il nome della persona o della situazione.

A questo punto l’energia comincia a scorrere, le mani diventeranno sempre più calde e formicolanti e di frequente ci si sente pervasi da uno strano torpore.

E’ l’energia di Reiki che fluisce attraverso il nostro corpo per entrare nel piccolo universo che abbiamo costruito fra le nostre mani.

Lì, in quella sfera palpitante di energia, abbiamo creato un ponte fra le coscienze, un tunnel nello spazio-tempo.

La persona che stiamo trattando riceverà in quello stesso istante il trattamento.

E la cosa non dovrebbe stupire più di tanto: quando pensiamo intensamente a una persona cara, anche se morta, o ricordiamo un amico dell’infanzia, o immaginiamo la nostra vita futura, stiamo facendo esattamente lo stesso: stiamo inviando energia a distanza nel tempo e nello spazio.

Al termine del trattamento, di solito dopo una ventina di minuti, si traccia il primo simbolo per staccare il contatto.

 

Trattamento di Purificazione degli ambienti

Utilizzando il primo e il terzo simbolo e dirigendoli verso le pareti, gli angoli, gli spigoli, le porte e le finestre di una stanza posso eliminare per un periodo di tempo di due-tre settimane qualsiasi tipo di influsso negativo.

Tutti gli oggetti materiali, dalle case ai vestiti, dai ciondoli all’automobile, essendo costituiti di energia, possono caricarsi dell’energia con cui entrano in contatto.

Se nella casa in cui vivo qualcuno ha sofferto, le pareti e i mobili saranno carichi di energia di sofferenza.

Anche l'energia negativa dei vicini può entrare nel mio appartamento attraverso i muri, il soffitto, il pavimento.

Il maglione che portavo in quell’evento doloroso me lo ricorderà ogni volta che lo indosso, mi sentirò strano, triste, pur non avendone motivo.

Gli oggetti sono un collegamento energetico con il passato, ma siccome, secondo la teoria della sincronicità, il passato non esiste ma esistono solo diversi livelli di coscienza, ecco che attraverso le cose il pensiero inconsapevolmente ci riporta a un vecchio livello di coscienza.

Con il primo e terzo simbolo purifichiamo gli oggetti e gli ambienti perché interrompiamo il contatto con altri livelli di coscienza, nostri o altrui.

E’ sempre salutare circondarsi solo di quelle cose e persone che abbiano una reale attinenza con la nostra vita presente.

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