Ogni medicina, scienza o arte che consideri l’essere umano come una totalità di corpo, mente e anima, può considerarsi olistica.

La medicina olistica rinasce negli ultimi decenni come componente essenziale della nuova cultura planetaria emergente.

Parallelamente all’ecologia, che si interessa della salute globale dell’ecosistema Terra, la medicina olistica si interessa della salute globale dell'essere umano.

Una delle principali caratteristiche della nuova cultura è il prendersi cura di se stessi: alimentarsi in modo più naturale e meno inquinato, purificare le proprie emozioni e i pensieri negativi, comprendere le ragioni profonde delle proprie azioni e, infine, evolversi umanamente e spiritualmente.

Salute ed evoluzione sono due aspetti della stessa realtà; questo concetto è presente in ogni tradizione medico-spirituale.

La stessa energia-informazione che genera malattia e dolore quando viene negata la via naturale e spontanea della sua crescita, si illumina di immenso se può espandersi nella vita e nella coscienza.

Scopo attuale della medicina olistica è di studiare e comprendere l’unità multidimensionale umana, sintetizzando scienza, psicologia e spiritualità in un’organica arte medica capace di alleviare le pene umane e permettere un più alto ed evoluto livello di salute.

Dolore è sintomo di malessere, tanto che esso venga da cause esterne o dal profondo dell’anima.

Storia della Medicina Olistica

La medicina olistica è sempre esistita.

L’essere umano si ammala e può essere curato nel corpo, nei sentimenti, nella mente e nell'anima.

Ogni tradizione antica aveva la sua medicina olistica: i Kahuna delle Hawaii, gli sciamani siberiani, gli Inca delle Ande, gli Aborigeni australiani, le culture indiane, tibetane e cinesi, le antiche culture egizia, greca, romana e celtica.

Le antiche medicine di ogni tradizione rispettavano l’anima come centro della complessa unità psicofisica umana e come perno essenziale dell’intero sistema di guarigione.

L'attuale medicina olistica, nel suo sforzo di integrare l'insieme delle differenti tradizioni terapeutiche passate e presenti, è ancora agli stadi iniziali e quindi lontana dalla sua maturità.

Sotto il vasto termine di medicina olistica si trovano oggi migliaia di tecniche, di differenti concezioni e linguaggi, di soluzioni terapeutiche e di visioni del mondo, che necessitano di una visione unitaria e coerente.

L’unico punto in comune, come abbiamo già detto, è il considerare l’essere umano in modo sacro, come un'unità di coscienza in cui esistono differenti piani o corpi, con un suo equilibrio psicoenergetico che, se alterato, genera malattia e dolore.

Oggi possiamo differenziare, all’interno della vasta concezione medica olistica, numerose forme di terapia che, pur osservando il principio olistico - per cui ogni parte rappresenta ed è connessa con il tutto - si specializzano su un determinato livello.

Così abbiamo le terapie somatiche, che operano curando prevalentemente il corpo fisico come l’erboristeria, la dietetica, le varie tecniche di body work (lavoro sul corpo) come i massaggi, la chiropratica, l'osteopatia, la danza.

Poi abbiamo la vasta area delle terapie energetiche, che curano attraverso l'energia, come l’agopuntura, l’omeopatia, la biocibernetica o bioelettronica, la bioregolazione, (Mora terapia, Riodoraku, Bicom, Vega), la chinesiologia, il tai c'i, il qi gong, lo shiatzu, il rebalancing, la pranoterapia, la cromopuntura, il micromassaggio cinese e tibetano, le varie forme di riflessologia: plantare, auricolare, palmare.

Sul terzo livello, le terapie emozionali, dove troviamo gli esercizi di bioenergetica, il rebirthing, l’emotional release, lo psicodramma, le tecniche catartiche, le tecniche sulla voce e il canto.

Sul quarto livello, le terapie psicologiche, dove abbiamo i sistemi di lavoro mentali e psicosomatici: la psicologia transpersonale, le tecniche di analisi bioenergetica, la gestalt, la programmazione neurolinguistica e le tecniche più psichiche come l’ipnosi, le regressioni, le visualizzazioni, le tecniche di immaginazione attiva, l’analisi del sogno.

Sul quinto livello, le terapie spirituali, quello della salute dell'anima, abbiamo le tecniche di meditazione che portano al silenzio, alla pace e al vuoto interiore, unici elementi che caratterizzano questa dimensione.

Alcune di queste tecniche, ad esempio Reiki, operano in modo veramente globale, attivando corpo, energie, emozioni e psiche fino a giungere al centro dell’essere.

Sul sesto e settimo livello, le terapie sacre, dove si cura entrando in contatto con il divino, operano solo i maestri illuminati e i grandi lama.

In questi anni e nei prossimi decenni assisteremo ad una progressiva unificazione dei differenti linguaggi e concetti delle varie scuole passate e presenti che confluiranno, insieme alla medicina ufficiale, in un’unica arte medica olistica di respiro planetario.

Ogni divisione tra livelli e medicine tuttavia è puramente formale.

Ogni tecnica di fatto opera sull’intero essere nei suoi vari livelli.

Tutto dipende dalla professionalità, dell’esperienza e dall’intenzione del terapista.

Olismo è un’esperienza interiore di unità e globalità e solo un individuo che abbia tale esperienza può praticare una medicina olistica.

È importante capire, ad esempio, che un agopuntore privo di una corretta esperienza e concezione olistica opera solo riequilibrando la circolazione dei meridiani del "secondo corpo" (energetico), mentre se possiede una reale esperienza spirituale, magari maturata in anni di pratiche di meditazione taoista come il tai c’i o il qi gong, la sua pratica di agopuntura puó riflettersi sulle dimensioni più profonde e spirituali del paziente.

Se la sua esperienza è motivata da sentimenti umanitari, anche un semplice medico condotto può aiutare e curare la parte emozionale e psicologica dei suoi pazienti, anche usando medicine chimiche.

L’energia del guaritore, sia esso medico o no, è fondamentale.

In medicina olistica da millenni il guaritore, l’"uomo di medicina" era identificato con il saggio o con l’"uomo di conoscenza" dotato di una visione superiore.

Una vera medicina olistica nasce dall’esperienza interiore, a prescindere dal tipo di pratica adottato.

Il medico-guaritore dovrebbe avere fatto diretta esperienza della propria "ombra", ossia delle proprie negatività, aver curato le proprie ferite affettive, sanato il conflitto interiore e provato esperienze spirituali: solo questo lo autorizza e gli apre ogni possibilità di intervento curativo olistico.

Il mito del saggio centauro Chirone, l’immortale che venne ferito e, secondo la leggenda greca, scoprì le differenti medicine per alleviare la sua stessa pena senza tuttavia riuscire mai a curarsi completamente, è un valido aiuto a non pretendere la perfezione dal medico ma solo la sua totale dedizione e coscienza.

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