Il Successo: cosa è, come si ottiene, come si mantiene

Il Successo: cosa è, come si ottiene, come si mantiene

"Ci sono alcune cose che il successo non è… non è fama… non è denaro o potere. Il successo è… svegliarsi la mattina talmente eccitato per quello che devi fare che non vedi l’ora di uscire di casa. E’ lavorare con gente che la pensa come te… Il successo è avere un contatto con il mondo e dare emozioni agli altri, è riuscire a trovare un modo per unire persone che non hanno nulla in comune, se non un sogno... e andare a dormire la sera sapendo che hai dato il meglio di te. Il successo è gioia, è libertà e amicizia… e il successo è amore."

 

 

Ha avuto successo colui che ha vissuto bene, ha riso spesso e amato molto.

Chi si è guadagnato la fiducia e l’ammirazione di persone intelligenti
e l’amore di bambini piccoli;

chi ha trovato il proprio posto e ha portato a termine il proprio compito;

chi ha saputo apprezzare la bellezza della Terra
e non ha mai mancato occasione di esprimerla;

chi ha lasciato il mondo meglio di come l’ha trovato,
grazie ai fiori che ha coltivato, a una poesia completata, a un’anima salvata.

Chi ha cercato sempre il meglio negli altri e ha dato loro il meglio di sé;

colui la cui vita è stata una fonte di ispirazione,
il cui ricordo una benedizione.
 

Elisabeth-Anne Anderson Stanley

 

   

 

  La grandezza ricompensa
chi coltiva il desiderio ardente di raggiungere obiettivi elevati.

Il successo arride a chi adotta il pensiero positivo
e continua a mantenere tale atteggiamento mentale. 

Per diventare una persona di successo, in ogni attività umana,
ci vuole pratica, pratica e ancora pratica.

Una volta fissati gli obiettivi da raggiungere,
gli sforzi e il lavoro diventeranno un divertimento.

Per chi è motivato da una sana disposizione mentale,
ogni contrarietà contiene il seme di un vantaggio equivalente o maggiore.

Il più grande potere umano risiede nella forza della preghiera.

Napoleon Hill

 

 

 

Dove inizia il nostro successo? Inizia da nostra madre.

Come ci arriva il successo?  Quando nostra madre viene a noi e noi la onoriamo come nostra madre.

Che cos'è che in questo momento fa di noi degli individui realizzati e ci prepara a conseguire nuovi successi nella vita e nella professione?

Prendere la madre come fonte della vita, con tutto quello che insieme a lei fluisce verso di noi.

Con la madre, noi prendiamo la vita, e la prendiamo nell'identico modo in cui prendiamo la madre.

Prendere è un movimento attivo: perché il latte sgorghi dal seno materno, è necessario che il bambino succhi.

Perché la madre arrivi, bisogna chiamarla...dobbiamo essere felici di ciò che lei ci regala... tramite lei noi diventiamo ricchi...

Più tardi nella vita non restano dubbi: solo chi è riuscito a prendere a piene mani dalla madre è una persona realizzata e felice.

Perché lo stesso atteggiamento che si ha nei confronti della madre, si ha anche nei confronti della vita e del successo.

Finché rifiuteremo la madre, rifiuteremo anche la vita e il successo e la vita e il successo faranno altrettanto con noi.

Bert Hellinger, Gli Ordini del Successo

 

 


Come divento e come rimango un buon imprenditore?


Primo: quando io ho qualcosa da offrire che serve agli altri. Quanto più loro ne hanno bisogno, tanto più importante diventa ciò che io posso offrire e allora nulla ostacola più il successo. Cosa distingue un imprenditore? Egli ha ciò che gli altri hanno bisogno e lo rende loro anche accessibile. Quanto più egli ha ciò di cui gli altri hanno bisogno tanto più grande sarà il suo riconoscimento e il suo successo. Risultato: Un’azienda offre. Quanto maggiore è la sua prestazione di servizio tanto più grande sarà la sua influenza

Secondo: Un imprenditore ha bisogno di aiutanti. Egli può prendere collaboratori, formarli adeguatamente e istruirli affinché essi possano produrre nel miglior modo possibile ciò che egli ha da offrire e portare alla gente. Quello che lui ha da offrire, lo deve, quindi, anche produrre e anche vendere.

Terzo: Un imprenditore deve comandare. Egli comanda attraverso le sue idee, comanda attraverso la produzione, comanda con la vendita e con tutto ciò che comporta.

Quarto: L’imprenditore si mette in concorrenza. Con la concorrenza migliora il suo prodotto. Lo offre a coloro che ne hanno bisogno e anche in modo maggiore.

Quinto: L’imprenditore difende la sua impresa contro abusi e l’assicura convenientemente. Rimane sicuro di sé ed indipendente.

Sesto: L’imprenditore sa che è alla guida di altri, con i quali deve fare cose assieme. Sa come ottenerle e mantenerle.

Settimo: l’imprenditore si rallegra del suo successo, poiché un successo rende felici. Se l’imprenditore è felice e lo mostra agli altri, i collaboratori si rallegrano e con loro le loro famiglie.

Ottavo: Un imprenditore sta con molte persone in una comunità solidale. Egli sa che la felicità di molti dipende dal suo successo. Perciò, lo aumenta con l’aiuto di molti, che lo aiutano per dare a molti la sicurezza e la ragione di vita.

Nono: Un imprenditore consegna la sua impresa, a tempo debito, a successori adatti. Egli dà loro il tempo necessario per avere successo. In seguito, rimane l’anima della sua impresa. Il suo spirito positivo continua ad agire in lei nel tempo.

Decimo: Un imprenditore lascia che la sua impresa abbia lo sviluppo che deve prendere anche se questo non corrisponde alle sue aspettative. Le permette di farsi trascinare dalla corrente del tempo anche oltre lui e guarda verso di lei ben disposto.

 

Bert Hellinger, Gli Ordini del Successo

 

 Articolo a cura di Umberto Carmignani

 

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