Intensivo Residenziale Il Viaggio dell’Eroe Aprile 2018


“Dobbiamo essere disposti a sbarazzarci della vita che abbiamo pianificato,
per avere la vita che abbiamo sempre sognato.”
Joseph Campbell

 


Care Amiche, cari Amici,

Ci auguriamo che questa nostra Newsletter vi trovi in piena forma psicofisica e pronti e desiderosi di partecipare al Viaggio dell’Eroe che si terrà nei prossimi giorni, da Sabato 21 a Lunedì 30 Aprile 2018.

Joseph Campbell (autore del libro “L’eroe dai mille volti”) dedicò tutta la sua vita allo studio dei miti delle varie civiltà umane scoprendo che il Mito dell’Eroe è una potente metafora che accomuna da millenni tutti gli esseri umani, un’unica storia, che si dipana in 12 tappe.

 

 

I famosi film Star Wars, The Matrix, Il Signore degli Anelli, si ispirano al Viaggio dell’Eroe studiato da Campbell.

Secondo Campbell l’eroe, che vive nel suo mondo ordinario, riceve una chiamata: inizialmente non accetta la chiamata e la rifiuta, ma istruito da un mentore, vince la sua paura e varca la prima soglia, che gli permette di accedere al mondo straordinario.

Da qui inizierà una serie di prove, che pian piano lo avvicineranno alla prova centrale, superata questa prova, l’eroe ottiene il premio e intraprende la via del ritorno, prima di poter tornare a casa però deve affrontare anche una morte e una resurrezione: solo a quel punto potrà terminare il viaggio con un nuovo elisir.

“…Durante il Viaggio siamo sfidati a dimostrare la nostra bravura, il nostro coraggio, la nostra umanità e la nostra fedeltà agli ideali che ci ispirano. All’inizio lasciamo la sicurezza della famiglia o del gruppo di origine e ci inoltriamo in una ricerca in cui incontriamo la morte, la sofferenza e l’amore. Ma, più importante di tutto, il nostro sé si trasforma. Nel Mito, tale trasformazione è simboleggiata dal ritrovamento di un tesoro o di un oggetto sacro. Al Ritorno dall’impresa, diventiamo Sovrani del nostro regno che per merito del nostro cambiamento si trasforma... ogni volta che perdiamo il senso della nostra integrità o iniziamo a sentirci inadeguati alle comuni sfide della vita, dobbiamo rimetterci in cammino”. Carol Pearson
per approfondimenti vedi anche www.archetipi.org

 

 

 

In questo Seminario Intensivo Residenziale inizieremo la mattina presto con una sessione di Yoga tenuta da Padme Chiara Stancanelli, insegnante certificata Prana Vinyasa Flow per mettere il nostro corpo nelle condizioni ottimali per affrontare una giornata di lavoro teorico e pratico.

Il Prana è una forma di energia sottile che permea, organizza l’universo e la vita, la materia organica e inorganica. È un’intelligenza dal potere organizzativo, che gestisce tutti i movimenti della vita e dei suoi esseri. Troviamo riferimenti al Prana nella filosofia Tantrica, nella tradizione cinese come chi, e in quella giapponese come ki.

Prana indica il soffio vitale che pervade corpo e anima, che scorre nel nostro intero sistema attraverso le Nadi, i canali del corpo sottile. Si dice che il Prana sia il più importante dei nostri sensi, è la forza vitale, è ciò che da origine ad ogni movimento della vita. Nella nostra pratica il Prana è la Guida.

Vinyasa (Vi-modalità speciale, Nyasa-posizionare) è il collegamento del movimento del corpo con il respiro, è una forma di Yoga dinamico che connette ogni postura in un flusso continuo di movimento.

Prana Vinyasa Flow è un sistema di sintesi, creato da Shiva Rea, insegnante californiana e prende ispirazione dagli insegnamenti del Maestro Krisnamacharya, dall’Asthanga Yoga, dall’Iyengar Yoga, dalle danze classiche indiane e dall’antica arte marziale del Kalaripatthu.
Si basa inoltre sull’ascolto dei bisogni degli studenti, in accordo con la stagione in cui si pratica, e su uno studio approfondito degli elementi Terra, Acqua, Fuoco, Aria, Etere, all’interno delle sequenze praticate durante la classe.

 

Proseguiremo poi con lezioni introduttive sul metodo della Psicosintesi e la conseguente analisi delle principali subpersonalità:

Il depresso, l’orale, il masochista, l’ossessivo, lo schizoide, l’istrionico, il paranoide, Il narcisista, il fobico, lo psicosomatico.

Le subpersonalità sono modelli che aiutano nel processo di comprensione di sè e degli altri, sono come degli attrezzi di cui il nostro sistema cognitivo, formato nella cultura separativa, ha temporaneamente bisogno per darsi ragione delle differenze anche profonde che esistono tra gli esseri umani, allo scopo di non attribuirle a stupidità, cattiveria o follia.

Stupidità, cattiveria e follia sono le tre etichette diagnostiche del senso comune: quando non comprendiamo le ragioni di un'altra persona, quando ci sentiamo non assecondati, non rispettati o respinti, abbiamo una tremenda compulsione a catalogare tale persona in una delle tre categorie, non importa se si tratta di un genitore, di un coniuge, di un amico o di un figlio.

Per non parlare poi degli estranei, degli sconosciuti, dei diversi: noi cataloghiamo, etichettiamo, emettiamo diagnosi perentorie per creare una protezione, una barriera e in questo modo creiamo energia separativa che si alimenta di ignoranza, disprezzo, odio, ostilità e paura.

L'energia separativa genera uno stato di coscienza in cui perdiamo la visione di ciò che ci unisce, di ciò che ci rende simili, perdiamo visione, perdiamo comprensione, rendiamo impossibile l'amore, creiamo uno spazio in cui le carezze sono sostituite dagli attacchi e dalle ferite reciproche.

I bambini anche molto piccoli non vengono risparmiati da questo gioco perverso e le loro ferite sono più le più lente a cicatrizzare e come esseri umani ce le portiamo dietro per tutta la vita.

Le subpersonalità originano da queste ferite, comprendere le subpersonalità significa ricontattare il dolore originario e riconoscere con chiarezza le strade che l'energia vitale ha preso per sopravvivere e difendersi da quel dolore.

 

 

Individueremo le strategie comportamentali più valide da adottare e quelle da evitare, per interfacciarsi con le varie subpersonalità, (sia con quelle personali che con quelle altrui) imparando a conoscere e riconoscere i vari Tipi Psicologici che rappresentano la parte più risolta e integrata della nostra personalità:

Il Tipo Amore, il Tipo Volontà, il Tipo Attivo Pratico, il Tipo Creativo Artistico, il Tipo Organizzativo, il Tipo Scientifico, il Tipo Devozionale

...Quando agiamo in piena armonia con la nostra vera identità, i nostri pensieri e le nostre azioni fluiscono naturalmente, senza sforzo, i compiti della vita appaiono semplici, chiari, alla nostra portata, proviamo gioia e soddisfazione di fondo, non c’è tensione, conflitto, peso o fatica. Ci sentiamo carichi, pronti e capaci. Ci sentiamo aperti, fiduciosi nell’abbondanza dell’universo, nella bontà della provvidenza, ci sentiamo aperti e fiduciosi nei confronti degli altri e ottimisti nei confronti delle situazioni. Ci è facile entrare in intimità, condividere, cooperare, amare. Proviamo stima e amore nei nostri confronti...(estratto dal libro “Subpersonalità e crescita dell’Io” di Mauro Scardovelli)

È evidente che questo lavoro si rivela di particolare importanza nel percorso della scuola Olistica della Città della Luce e nella formazione come Operatori e Counselor Olistici, e va ad integrare il lavoro con l’Enneagramma, l’Analisi Transazionale e il Counseling Gestaltico, fornendo ulteriori strumenti di comprensione del proprio processo personale e di quello dei nostri clienti e interlocutori.

 

 

Proseguiremo poi con la messa in scena delle Costellazioni Familiari e Archetipiche sotto la guida di Akshara Umberto Carmignani e i Facilitatori della Città della Luce.

Le Costellazioni Familiari sono un metodo di indagine, presa di coscienza e risoluzione degli aspetti più profondi, complessi e delicati della nostra vita, che derivano dalla nostra relazione con la nostra famiglia di origine e possono manifestarsi sul piano del benessere personale, delle relazioni interpersonali, del processo di autorealizzazione.

Le Costellazioni Familiari ci forniscono la straordinaria e preziosa possibilità di esplorare e prendere coscienza dei legami attivi con la coscienza familiare che interferiscono nella nostra vita.

Attraverso la consapevolezza e l'incontro con le nostre Radici, ci offrono la possibilità di una concreta riequilibratura e armonizzazione a livello sia personale che sistemico.

Lasciando agire la manifestazione dei nostri livelli inconsci e osservandone la rappresentazione scenica, possiamo comprendere a fondo l'origine del processo che stiamo vivendo, reintegrare nel sistema le informazioni mancanti per rimettere ordine nel sistema.

Nell’ambito dell’esplorazione del tema dell’Innocente ci focalizzeremo sulla comprensione della ferita primaria e sul tema del gemello scomparso, nonché dei vari fratelli e sorelle. (vedi ultima newsletter sulla Sindrome del gemello scomparso)

per approfondimenti vedi anche www.costellazionifamiliariesistemiche.it

 

 

James Hillman psicanalista e filosofo (1926 – 2011) definisce gli Archetipi come “i modelli più profondi del funzionamento psichico, come le radici dell’anima che governano le prospettive attraverso cui vediamo noi stessi e il mondo”.

Ogni stadio della vita, ogni passaggio cruciale, è scandito dall'attivazione di precisi archetipi: dalla nascita alla morte, dall'infanzia alla vecchiaia, dall'adolescenza alla maturità, ogni aspetto della nostra vita può essere portato alla consapevolezza, esplorato, vissuto e realizzato grazie al supporto dell'Approccio Fenomenologico e della Teoria degli Archetipi.

I nostri momenti di cambiamento, di trasformazione interiore, di morte psicologica di una parte di noi, non sono altro che un passaggio dall'influenza di un archetipo ad un altro, e spesso coincidono con le fasi cruciali della vita (andare a vivere da soli, cambiare lavoro, sposarsi, separarsi ecc.).

Ritroviamo gli Archetipi nei miti, nelle leggende, nelle fiabe, nei sogni, nelle visioni e nelle espressioni religiose e artistiche di tutti i popoli della terra, dalla Grecia all'antico Egitto, dall'India alla Cina e al Giappone, dall'Africa all'Oceania.

Gli Archetipi fondamentali individuati dalla ricercatrice Junghiana Carol Pearson sono 12, Innocente, Orfano, Guerriero, Angelo Custode, Amante, Cercatore, Creatore, Distruttore, Mago, Sovrano, Saggio e Folle, oltre ad altri simboli dell’Ombra e dello Spirito come il Drago, il Tesoro, la Spada…

Alla fine quello che conta è trovare l'armonia tra di essi: il Viaggio dell'Eroe ci porta a trovare il Tesoro del nostro vero Sé.

 

 

Concluderemo il nostro lavoro con sessioni di Musicoterapia Astrale, dove Ritmi, Danze, Musica e Canti di provenienza Afro-Brasiliana e codificati secondo la visione animista dell’Umbanda ci aiuteranno a purificarci, a liberarci e connetterci con le Forze della Natura rappresentate dai vari Orishà.

Secondo l'Umbanda tutte le più importanti attività della vita tribale o le manifestazioni della natura appartengono a un Orishà, che svolge così la funzione di protettore e intermediario fra gli uomini e il dio supremo chiamato Olorùn (il cielo).

In virtù di una forza immateriale denominata Ashè (Energia) di cui ogni divinità è entrata in possesso, sia per generosa elargizione di Olorùn, sia attraverso faticose ed eroiche imprese, gli Orishà sono dunque i progenitori, gli ancestrali creatori del genere umano, coloro che custodiscono i segreti del carattere e della personalità, i depositari dei misteri della vita e della morte.

 

 

E non dimentichiamo le colazioni, i pranzi, le cene, gli spuntini, le merende, il pane, le pizze, il tutto preparato con cura e amore da Radha Simona Giuffrida con prodotti biologici di stagione e principi di alimentazione ayurvedica.

Programma del Seminario Intensivo Il Viaggio dell’Eroe Prima e Seconda Parte

Mattina

dalle 7 alle 8 Yoga Prana Vinyasa Flow
dalle 8 alle 8,45 Colazione
dalle 9 alle 10,30 Teoria Archetipi e Subpersonalità
dalle 11 alle 11,30 Pausa
dalle 11,30 alle 13 Teoria Archetipi e Subpersonalità
dalle 13 alle 14 Pranzo
dalle 14 alle 15 Free Time

Pomeriggio

dalle 15 alle 16,30 Cerchi di condivisione, Costellazioni Familiari e Archetipiche
dalle 16,30 alle 17 Pausa
dalle 17 alle 18,30 Cerchi di condivisione, Costellazioni Familiari e Archetipiche
dalle 19 alle 20,30 Ritmi, Danze e Canti degli Orishà
Alle 21 Cena e Free Time

 

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