In Viaggio con la Dea: Kundalini Shakti

Kundalini è il nome di una enorme energia psico-fisica assopita nell'organismo umano, si trova allo stato latente alla base della colonna vertebrale, in corrispondenza del perineo e degli organi genitali, nel punto conosciuto come Muladhara Chakra.

Kundalini è raffigurata come un serpente (kundala in sanscrito significa avvolto, arrotolato) e questa potente immagine simbolica rende l'idea di qualcosa di potenzialmente imprevedibile che normalmente è in stato di riposo, arrotolato su sé stesso ma pronto a scattare appena venga stimolato.

Secondo lo Yoga l'energia di Kundalini può essere risvegliata e canalizzata attraverso varie pratiche, fra cui i mantra, l'austerità, l'assunzione di erbe, l'hatha yoga e il raja yoga, le iniziazioni tantriche, il pranayama etc...

Giunta al settimo chakra, detto Sahashrara o anche "loto dai mille petali", essa completa il suo risveglio, portando l'individuo nello stato che viene comunemente definito realizzazione del sé o risveglio secondo la tradizione indiana.

L'innalzarsi di questa energia permette di sperimentare, in piena consapevolezza, nuovi stati di coscienza ed è solitamente accompagnato da una serie di fenomeni particolari che possono essere di tipo fisico, sensoriale, percettivo. 

 

 La Dea Lakshmi

 

A livello fisico e individuale Kundalini è una forza che una volta risvegliata dona benessere fisico e spinta al miglioramento interiore, da un punto di vista cosmico universale è assimilabile a ciò che noi occidentali chiamiamo Madre Natura, una forza primordiale femminile che assolve il compito di creare e nutrire gli interi universi.

Kundalini rappresenta anche la manifestazione dell'energia universale nota come Shakti, Devi, Kali, Durga, Saraswati, Lakshmi, Parvati, a seconda della forma con cui si manifesta

Parvati è la dea della bellezza e dell’incantesimo divino, Kali è il volto terribile dell’energia divina, quando l'energia è appena risvegliata e non siamo in grado di dominarla siamo in contatto con Kali, quando riusciamo a utilizzarla a scopi creativi siamo in contatto con Durga.

Shakti rappresenta il divino nella sua manifestazione creatrice, nella concezione induista è Lei stessa a generare, continuamente, questo universo che nasce dalle sue viscere, è lei che concepisce, crea, sostiene e nutre infiniti mondi.

 

Shiva

 

Shakti è permanentemente e irresistibilmente attirata verso il Suo amato cosmico Shiva che, pieno di Amore, contempla affascinato la mistica danza manifestatrice della Sua Amata: tutto ciò che esiste si manifesta per effetto dell’interazione fa due poli opposti, uno essenzialmente statico-Shiva, e l’altro essenzialmente dinamico-Shakti.

La realtà stessa è chiamata la Danza di Shiva e Shakti, nell’infinito alternarsi di creazione e distruzione, di attrazione e repulsione, di vita e morte, di staticità e dinamismo.

Come Shakti è il Divino Eterno Femminile, così Shiva rappresenta il Maschile Divinizzato: a lui viene attribuita la creazione della filosofia e della medicina tradizionale Indù, della musica  e della danza.

Il contributo più importante di Shiva all’evoluzione della civiltà consiste nell’aver concepito il concetto di Dharma, ossia la rivelazione che lo scopo dell’essere umano non consiste nell’ottenere la soddisfazione sensoriale bensì nel realizzare l’infinita Conoscenza e Beatitudine Spirituale.

  

Shivalingam

 

Ciascuna di queste divinita ha la tendenza a muoversi una verso l’altra: Shakti, che si trova nel Primo Chakra, Muladhara, sale dalla terra verso il cielo e viene descritta come “l’aspirazione divina dell’anima umana”, mentre Shiva, che risiede nel Settimo Chakra Sahasrara, scende dall’alto verso la terra, ed è “l’irresistibile attrazione della grazia divina” o manifestazione.

Shiva e Shakti  nel loro viaggio l'uno verso l'altra, si incontrano e si fondono in un abbraccio eterno, incapaci di esistere l’uno senza l’altro: questa unione prende la forma dello Shivalingam, dove Shiva è rappresentato da un fallo eretto di pietra, marmo o metallo, mentre Shakti, sua consorte, con una yoni, di forma ovale o circolare.

Il desiderio di amare ed essere amati, la volontà di fondersi nell'estasi, di unirsi e compenetrarsi nell'altro travalicando ogni confine fino a perdere il senso del limite provengono tutte dall’aspirazione interiore dell’essere umano di unirsi con se stesso nella beatitudine universale.

L’orgasmo è così cercato e desiderato non solo perchè è la sensazione più piacevole e intensa che possiamo provare, ma anche perché è ciò che ci estrapola dal tempo e ci offre l’occasione di vivere, anche per pochi attimi, l'esperienza di proiettarci nell'infinito e nell'eternità. 

 

Articolo a cura di Akshara Umberto Carmignani

Bibliografia consigliata Kundalini Tantra di Swami Satyananda Saraswati

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