Reiki


Introduzione

La parola REI significa Energia Vitale Universale, mentre l'ideogramma KI significa Essenza Individuale. Partendo dal presupposto che la nostra vita ha uno scopo e un senso e risponde a precise leggi di evoluzione personale, Reiki si presuppone di sviluppare la coscienza di essere parte di un Tutto. Attraverso le Cerimonie di Attivazione, i Trattamenti e i Seminari, Reiki si rivela uno strumento che può essere utilizzato quotidianamente per portare luce e consapevolezza nelle nostre scelte e nella nostra vita. I corsi di Reiki si tengono durante il fine settimana e si rivolgono a persone interessate al proprio benessere psico-fisico e ai professionisti e operatori che intendono approfondire le loro conoscenze in materia. Si ricevono le Cerimonie di Attivazione, ci si esercita nella pratica dei Trattamenti e si lavora sullo scioglimento dei blocchi energetici.

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Le Nuove Frontiere del Reiki

Reiki è una antica disciplina di origine orientale avente come obiettivo l'armonizzazione del corpo, del cuore, della mente e dello spirito con la realtà universale. Attraverso successive Cerimonie di Attivazione e vari tipi di Trattamenti si apprende a canalizzare l'energia vitale e a direzionarla verso i chakra e gli organi interni,  sciogliendo i blocchi energetici.

La Storia di Reiki appare oggi indissolubilmente legata alla figura di Mikao Usui, il Fondatore del Sistema di Crescita Spirituale (Reiho), che ne introdusse la pratica in Giappone a partire dal 1920.

 

Calendario dei Corsi di Reiki Metodo Usui

 

I dubbi e le perplessità sulla reale esistenza e consistenza di Usui sembrano ormai fugati, le coordinate geografiche e temporali della sua vita e delle sue opere sono precise e avvalorate da documenti e testimonianze.

Anche gli ultimi echi dei clamori suscitati dalla scoperta del Reiki Tradizionale Giapponese si sono placati lasciando spazio ad una pratica che contempla e integra differenti approcci, talvolta più orientati verso il rigore delle arti marziali, altre volte più attenti ad una armoniosa integrazione della cultura e dei valori dell'occidente.

Appare tuttavia difficile, ad una più minuziosa indagine, stabilire con esattezza le modalità con cui Reiki iniziò la sua esistenza e tracciare una linea precisa di discendenza e di sviluppo da tradizioni e pratiche già esistenti.

E' ormai evidente che è assai riduttivo e semplicistico, se non intellettualmente disonesto, ritenere che Reiki sia una disciplina originale, del tutto nuova ed indipendente da qualunque precedente esperienza, vista la quantità di riferimenti, parallelismi, sinergie e contaminazioni derivanti dal Buddhismo e dallo Shintoismo.

 

Il Buddha Avalokiteshvara

Il Buddha Avalokiteshvara

 

Usui stesso dice in una intervista datata tra il 1922 e il 1926 di “essere entrato in contatto con un Segreto Spirituale dopo anni di duro e intenso lavoro” e aggiunge “con Reiki noi diventiamo simili al Buddha e realizziamo lo scopo della nostra vita che è aiutare i nostri fratelli umani”.

Nell'iscrizione sul memoriale, costruito nel 1927, un anno dopo la morte di Usui, è scritto che “un giorno Egli andò sul monte Kurama per sottoporsi a rigorose pratiche spirituali. All'inizio del 21°giorno improvvisamente, egli raggiunse uno stato di Samadhi (Espansione della Coscienza) e comprese il Metodo di Guarigione (Reiho)”.

Hawayo Takata, la Maestra che portò Reiki in Occidente, raccontava che: “Usui studiò molti anni in monasteri Buddhisti e che alla fine trovò la formula della guarigione nel Sutra del Cuore.”

 

Memoriale di Usui

Memoriale di Usui

 

Inoltre vi sono diversi ricercatori che asseriscono, pur senza produrre documenti o testimonianze, ma solo per “tradizione orale”, che Usui fu seguace del Buddismo Tendai, o addirittura che egli abbia fatto parte della Scuola Shingon dell'Ordine Mikkyo e il fatto che il suo memoriale e la sua tomba di famiglia si trovino nel cimitero di un Tempio del Buddismo della Terra Pura potrebbe far pensare che egli abbia aderito anche a questa corrente del Buddhismo.

Anche se queste ultime informazioni risultassero infondate, è certamente impensabile che un uomo di 57 anni, negli anni '20, in Giappone, si sottoponga a lunghe e rigide pratiche ascetiche e raggiunga uno stato di elevazione spirituale senza aver dedicato buona parte della propria vita alla ricerca, allo studio, alla preparazione di se stesso come uomo e come maestro.

Per comprendere a fondo ciò che sarebbe diventato nel tempo il Sistema Usui di Guarigione Naturale (Usui Reiki Ryoho) e che noi conosciamo oggi con il semplice nome di Reiki risulta evidente l'importanza di delineare quella che era (e in parte è ancora) la dimensione delle pratiche religiose e spirituali del Giappone verso la seconda metà del XIX Secolo, ossia all'epoca in cui nacque, visse e operò Mikao Usui (1865-1926).

 

Buddha, Ideogramma Reiki e Mikao Usui

 

La dimensione religiosa: Shintoismo e Buddhismo

Lo Shintoismo, noto in Giappone come "Kami No Michi" ossia "La Via degli Esseri di Luce" si era perfettamente integrato con il Buddhismo fin dall'VIII secolo dopo Cristo grazie alla natura tipicamente sincretica della spiritualità Giapponese.

Le divinità del Panteon Shintoista si fondevano con le divinità Buddiste, i Buddha e i Bodhisattva venivano venerati accanto ai Kami, ossia gli Esseri di Luce.

Sacerdoti itineranti, chiamati Yamabushi, ossia "Coloro che vivono sulle Montagne", amministravano il culto con rituali e pratiche che risultavano una mescolanza di Shintoismo e Buddhismo: lo Shugendo (La via per coltivare poteri spirituali)

Gli Yamabushi ricercavano il "Kantoku", lo "Stato di Illuminazione" attraverso vari rituali di iniziazione, di pratiche sciamaniche, di danze e canti estatici.

Erano soliti digiunare e meditare per 21 giorni sulla cima delle montagne sacre o presso le cascate e in quei luoghi erano soliti costruire templi per il culto.

 

Yamabushi

 

Le loro preghiere preferite erano contenute nel “Sutra della Vita Infinita del Triplice Corpo”, il cui insegnamento è che tutti gli esseri sono Buddha perfetti e coloro che entrano in contatto profondo con il Buddha attraverso la concentrazione meditativa realizzano il bodhicitta, la mente illuminata.

Lo Shugendo si divideva poi in due rami principali: lo Onzan-ha, legato al Buddismo Tendai, e il Tozan-ha, facente capo alla Scuola Shingon.

La preghiera centrale del Buddismo Tendai era il Sutra del Loto, mentre il Buddhismo esoterico (Shingon) prediligeva il Sutra del Cuore.

Composto in India intorno al IV secolo d.C., il Sutra del Cuore è uno dei testi fondamentali del buddismo e condensa in pochi versi ciò che viene considerato il "cuore" dell'insegnamento Buddhista: la realizzazione completa della Visione profonda del Buddha.

Nella totale fusione della mente personale (ki) con la Mente illuminata (Rei) si comprende istantaneamente il carattere vuoto ed impermanente di qualsiasi manifestazione.

Lo Shingon si distingue a sua volta fra Mikkyo (insegnamento esoterico) e Kengyo (insegnamento essoterico, fondato sulle scritture)

L’insegnamento Kengyo si riferisce a quanto è stato trasmesso dal Buddha storico, mentre l’insegnamento esoterico Mikkyo deriva direttamente dal Buddha Mahavairocana, di cui si recita il relativo Sutra, il “Buddha Cosmico” che è la personificazione della verità.

 

Torij Shinto

Nello Shintoismo il torii segna il passaggio dal mondo profano - inquinato dalla morte, macchiato dal sangue e dalla corruzione - e il mondo puro, sacro delle divinità kami.

 

La Cerimonia di Iniziazione nel Buddhismo Esoterico

L'Ordine Mikkyo è una disciplina esoterica il cui nome significa "Insegnamento Segreto" in quanto si basa su una tradizione strettamente orale delle informazioni e su un processo di attivazione energetica, ossia una iniziazione da parte di un Maestro della disciplina.

Gli insegnamenti del Buddismo Mikkyo derivano dalla tradizione esoterica dell'India e della Cina e furono portati in Giappone a partire dal VI secolo d.C.

Nello Shingon, Mahāvairocana Tathāgata è il Buddha cosmico fondamento di tutti i fenomeni (Rei), presente in ciascuno di essi (Ki), e non un'esistenza indipendente o esterna ad essi;

L'obiettivo delle pratiche tantriche dello Shingon è la realizzazione dell'identità della propria natura (Ki) con quella di Mahāvairocana (Rei).

Per ottenere questo scopo servono iniziazione, meditazione e pratiche rituali esoteriche.

La dottrina segreta dello Shingon è trasmessa solo oralmente e ai soli iniziati dai maestri della scuola;

In giapponese il nome di Mahāvairocana è Dainichi Nyorai, e significa "Grande Sole dell'Illuminazione"

 

NAMU BHAGAVATE AMITABHAYA TATHAGATAYA


 

Il Secondo Simbolo di Reiki: Il Buddha Amithaba

Il Memoriale e la tomba di famiglia di Usui Sensei si trovano nel cimitero di un tempio Buddhista della “Terra Pura”

Amida, il Buddha della Luce e della Vita Infinita, è venerato anche in varie scuole di Buddhismo Giapponese, compreso il Tendai.

Egli è la principale divinità del Buddhismo Jodo (Terra Pura) ed anche del Buddhismo Jodo Shin (Vera Terra Pura) che ritiene che la Pace Spirituale della Mente e la salvezza si devono raggiungere affidandosi al Suo potere.

La pratica di invocare Amida, è chiamata nembutsu (dalla formula Namu Amida Butsu)

Chi pratica Reiki di II Livello non avrà difficoltà a riconoscere nell'immagine il Secondo Simbolo, ossia il Buddha Amida.

Kiriku é il "segno sacro" ed è considerato come il depositario della grazia divina di Amida

Mariko Obaasan una monaca buddhista che dice di aver conosciuto Usui Sensei afferma che egli era un devoto di Amida e che ogni giorno gli tributava un'offerta

 

Buddha Amida


Imposizione delle mani

E' nota e comprovata inoltre la secolare esistenza in Giappone di numerose forme di guarigione attraverso l'imposizione delle mani.

Nella Medicina Tradizionale Giapponese (derivata dalla Medicina Tradizionale Cinese) sono ben note numerose posizioni di "Teate" (guarigione con il palmo delle mani) per canalizzare il Ki o Chi (energia vitale).

Nelle arti marziali il Teate viene praticato in varie scuole e Mikao Usui stesso sembra essersi lungamente dedicato alla disciplina del Jujutsu/Kenjutsu.

Inoltre fin dall'inizio dell'800 in Giappone vi fu una grande diffusione di un movimento noto come "Reijutsu", di derivazione Shintoista, avente come scopo il miglioramento della salute fisica e mentale.

Esistevano inoltre ai tempi di Usui numerose sette religiose che si riunivano intorno ad un leader carismatico solitamente dotato di poteri di guarigione.

Non possiamo a questo punto trascurare il fatto che Usui trasse ispirazione per i Principi e per la Filosofia del Reiki dai precetti dell'Imperatore Meiji.

Dall'iscrizione sul memoriale si legge infatti: “prima di tutto quando Mikao Usui insegnava Reiki faceva imparare agli studenti i precetti dell'Imperatore Meiji: primo, per oggi non ti arrabbiare, secondo, per oggi non ti preoccupare, terzo, sii grato, quarto, lavora con impegno, quinto, sii gentile verso gli altri...

 

Imperatore Meiji

 

L'Imperatore Meiji

Durante il suo lungo regno dal 1868 al 1912 il Giappone si modernizzò e aprì all'Occidente: venne abolito il regime feudale ed ebbe inizio l'epoca industriale grazie alle innovazioni portate dagli occidentali, che farà del Giappone una potenza mondiale, sia in campo economico che militare.

Le numerose e radicali riforme, le leggi e l'introduzione di nuovi concetti filosofici e scientifici, che trasformarono completamente il Giappone durante il regno di Meiji, sono state chiamate dagli storici Rinnovamento Meiji.

Per quanto riguarda il campo religioso, nel 1868 il Buddhismo venne abolito e lo Shintoismo divenne religione di Stato, il che fa pensare anche che per continuare a praticare i rituali Buddhisti, e soprattutto quelli esoterici, fosse necessario trovare altre vie e altre forme...

Conclusione

Possiamo quindi definire la dimensione spirituale giapponese ai tempi di Usui come un insieme ben amalgamato di elementi derivati dal Buddhismo Indiano e Cinese, dalla religione autoctona dello Shintoismo insieme ad insegnamenti popolari tradizionali pre-Buddisti uniti alle pratiche spirituali Sciamaniche e di adorazione delle Montagne Sacre.

Essendo lo Shintoismo la religione di Stato non doveva essere agevole praticare rituali Buddhisti alla luce del sole.

E' verosimile a questo punto ritenere che ciò che Usui fondò sia stato un sistema Filosofico-Spirituale (Reiho), una pratica per la Guarigione del Corpo e della Mente basato su elementi concettuali e filosofici di derivazione essenzialmente Buddhista e Shintoista, corroborati da una personale esperienza di vita, di studio e di pratica ascetica e infine innalzati a massima efficacia dall'illuminante esperienza mistica del Satori.

Usui ebbe non solo la capacità di cogliere la profonda essenza spirituale del suo tempo e del suo paese, ma di infondere nel suo Metodo di Guarigione Spirituale una valenza di universalità che avrebbe travalicato il tempo e lo spazio per diventare ciò che oggi conosciamo con il nome di Reiki.

Reiki è una disciplina che applicata nella nostra vita con tutta la profondità dei suoi insegnamenti e praticata con costanza attraverso le Cerimonie di Attivazione e i Trattamenti porta alla realizzazione concreta dei principi di amore, compassione e saggezza esposti nei vari Sutra Buddhisti.

 

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